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Gran Turismo 5: Prologue -PS3-
view post Posted on 20/6/2008, 08:34Quote
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Lag no sensei

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/6/2009, 12:22


Piattaforma: Ps3
Produttore: Sony
Sviluppatore: Poliphony
Distributore: Sony
Genere: Guida Simulativa
Età consigliata: 3+
Supporto multiplayer: Si (fino a 12 giocatori)
Sito web di riferimento: http://www.gran-turismo.com/gt5p/index_en.html
Data d'uscita: disponibile dal 28 Marzo 2008 sia in Blu Ray Disc sia come download dal Playstation Store
Altro: completamente in italiano, 1080p, supporto per multiplayer locale, vibrazione, spazio minimo richiesto su disco 3,8Gb versione BD, 1,8 versione download





Il piacere di guidare. La sensazione di velocità, di libertà, di onnipotenza. Il brivido, l'adrenalina di una curva. L'emozione di uno splendido paesaggio visto attraverso il parabrezza. Il sordo rombo del motore che, attraversandovi, sconvolgendovi e, infine, penetrandovi, si fonde con voi, con la vostra stessa volontà, diventando un tutt’uno. Simbiosi perfetta di uomo e macchina.
Sono emozioni uniche quelle che si provano alla guida di una macchina, sia essa una vettura sportiva su una pista asfaltata o una piccola utilitaria in una stretta e polverosa strada di campagna.
Tra pilota e vettura, tra padrone e strumento, tra uomo e macchina, si viene a creare un legame indissolubile. Nessuno dei due può fare a meno dell'altro. Talvolta si arriva anche a confondere i due ruoli, a mischiarli, a scambiarli del tutto: è la stessa macchina che, personificandosi, vi chiede, vi invita, vi spinge a fare un giro, senza per forza avere una meta. Solamente per il puro e semplice piacere di guidare.
Se non provate nessuna di queste sensazioni quando siete alla guida di un veicolo, probabilmente Gran Turismo non fa per voi. La serie di Poliphony è sempre stata, prima di tutto, il chiaro punto di riferimento per i veri amanti dell'automobilismo. Per chi, per le auto, prova una vera e propria passione.
La serie, nata e cresciuta su Playstation, della quale ha contribuito in maniera decisa a creare il suo incredibile successo commerciale, è ormai arrivata al quinto episodio. O quasi.
Infatti, nonostante il titolo in questione presenti il numero 5 affianco al suo nome, esso non rappresenta, propriamente, il quinto episodio: è solo un "Prologo", un antipasto di quella che sarà la grande portata della lunga cena della Playstation 3, ovvero il vero e proprio Gran Turismo 5 previsto, secondo le ultime indiscrezioni, per una non ben precisata data del lontano 2009.
E allora, ne vale davvero la pena di tuffarsi in questo episodio di transizione, oppure conviene risparmiare e aspettare il piatto forte?
Se siete amanti della guida simulata e non, la risposta la sapete già, dentro di voi.

Stile ed eleganza

Ammettiamolo: Playstation 3 non è una console per i "giochini", un giocattolo per bambini, talvolta un pò cresciutelli. E' un incredibile centro multimediale in vera alta definizione, una macchina potente, capace di fare di tutto. Se vogliamo, è una console più "adulta" rispetto alle sue dirette concorrenti. E proprio per questa volontà di risultare più matura, Sony ha deciso di cambiare stile, o meglio, di inventarsene uno proprio. Dalla musica classica che accoglie l'utente nel momento dell'accesso fino alla lenta onda animata che fa da sfondo alla XMB, dalla estrema silenziosità del sistema fino al design stesso della console, con il luccicante nero che mette in risalto, per contrasto, la scritta e le rifiniture argentate: Playstation 3 ha stile ed eleganza da vendere. Lo stesso stile ed eleganza che contraddistingue, nella sua interezza, l'esperienza di Gran Turismo 5: Prologue.
Già dal menù principale, è chiara l'intenzione di Poliphony di caratterizzare il tutto con lo stesso stile della "rinnovata" Sony: i colori predominanti sono il nero e l'argento; la musica è - nella maggior parte dei casi – classica o jazz, calma, rilassante e dona eleganza al tutto. Sul lato inferiore dello schermo troviamo tutte le icone elegantemente rifinite rappresentanti le varie modalità; in alto a sinistra è rappresentato un utile (?) calendario accompagnato, sul lato destro, da un orologio, con tanto di lancetta dei secondi (casomai non sapeste l'ora e la data del giorno). Subito sotto l'orologio, trova spazio un costante aggiornamento meteo riguardante clima e temperatura dei principali circuiti sparsi nel mondo, come Monza, Spa, Jerez e tanti altri (utilità? Apparentemente nessuna, ma ricordatevi queste poche parole: stile ed eleganza, anche senza alcuna utilità). Sempre nella parte alta dello schermo troviamo una rappresentazione piana del globo terrestre, con tanti puntini rossi a rappresentare, presumibilmente, le PS3 attualmente connesse a GT5:P, similmente a quanto visto in Folding@Home. Infine, sullo sfondo, ecco apparire una splendida rappresentazione animata della vettura attualmente in uso, raffigurata in bucolici paesaggi come i suggestivi sobborghi di un antico mercato di Tokyo o dinanzi all’imponente palazzo imperiale di Kyoto.
Approfondendo poi l'analisi delle varie modalità, dal negozio virtuale alla modalità online, dai caricamenti delle gare alla consegna dei premi, dall'HUD di gioco fino al canale GTTV (del quale parleremo successivamente), ci si accorge di come questo nuovo episodio di Gran Turismo sia totalmente e profondamente caratterizzato dal nuovo stile Sony, e ne fa orgogliosamente sfoggio in ogni momento ludico e non.




Realismo grafico ai massimi livelli

Difficile restare indifferenti una volta avviato GT5:P, scelta una vettura e iniziata una gara: uno splendore grafico senza precedenti vi si staglierà dinanzi, accecandovi e lasciandovi senza parole.
Tutto, in Prologue, è graficamente sublime, su livelli qualitativi mai visti prima: i colori sono luminosi, splendenti, e vi faranno ringraziare di aver comprato un televisore HD (nonostante si veda ottimamente anche su TV a tubo catodico); i modelli delle macchine sono quanto di più realistico visto finora in un videogioco, ogni superficie della vettura, dallo specchietto al cofano fino al lunotto, è caratterizzata da texture impeccabili e da notevoli effetti di luce, che la illuminano realisticamente rispetto alla differente e mutevole posizione del Sole nei confronti della vettura stessa e che proiettano al suolo, e all'interno dell'abitacolo medesimo, ombre davvero credibili; il passaggio da ambienti chiusi ad ambienti aperti è sottolineato da effetti visivi eccezionali, con la sensazione di abbagliamento in uscita da una galleria resa magistralmente da notevoli effetti di luce e, al contrario, l'effetto dell'entrata nella galleria stessa reso credibile dal progressivo, e non immediato, abituarsi dell'occhio alla inferiore quantità di luce.
Menzione speciale va fatta alla visuale interna all'abitacolo, realizzata in modo davvero convincente. Il cruscotto riprende in maniera fedele quello della controparte reale, con contagiri, contachilometri e altri strumenti perfettamente funzionanti, tanto che si potrebbe quasi fare a meno dell'HUD di gioco, utilizzando questa scelta visiva. I movimenti delle braccia del pilota sono anch'essi convincenti, soprattutto dopo l'introduzione dell'animazione del cambio di marcia, precedentemente assente nel nostro primo hands-on di Novembre, con il pilota che sposta la mano fuori dal campo visivo andando ad agire sulla leva del cambio (anche se, non ne capiamo bene il motivo, questa animazione risulta totalmente assente su alcune vetture, come le Audi R8 e TT, la Nissan GT-R e la Ferrari F430). Gli specchietti retrovisori sono più dettagliati di prima, e permettono di tenere sott'occhio la situazione dietro di vi in qualsiasi momento, senza dover per forza di cose affidarsi al tasto L1 che permette, anch'esso, di rendersi conto di chi si ha alle spalle, ma solamente attraverso il suggestivo lunotto posteriore, ricreato anch'esso alla perfezione con tanto di eventuali sedili posteriori e cinture nelle macchine di strada, oppure, come nel caso della Ford GT e della già citata Ferrari F430, con il rombante motore posteriore che occupa praticamente tutta la visuale.
Persistono però ancora alcuni problemi con questa innovativa posizione della telecamera: per esigenze di realismo nella riproduzione del cruscotto e dell'interno dell'abitacolo, infatti, alcune vetture presentano lo specchietto retrovisore sinistro (o destro se auto di origine giapponese) fuori dal campo visivo, rendendolo totalmente inutilizzabile, e sempre gli specchietti laterali soffrono, solamente in alcune vetture, di un inferiore livello di dettaglio. Infine, alcune ombre proiettate dal realistico sistema di illuminazione presentano qualche scalettatura, soprattutto su un ristretto numero di vetture.
Visto che i piccoli problemi della visuale interna sembrano affliggere solo alcune automobili, viene da pensare che queste ultime siano state meno curate durante la fase di sviluppo del titolo Poliphony, forse per mancanza di tempo o forse perché risalenti a fasi dello sviluppo precedenti .
Il comparto sonoro che accompagna le corse è anch'esso di prim'ordine, ricreando alla perfezione il rombo del motore di ogni singola vettura, dell'aria che sibila veloce sul parabrezza e le turbolenze che si hanno in scia alle auto avversarie. La colonna sonora è per la maggior parte composta di musica "indie" (musica, cioè, "indipendente", che non si riconosce in nessun preciso stile, ma che da sempre accompagna le gare di GT), con svariate tracce solamente strumentali, che lasciano ai motori delle vetture il compito di cantare.
Insomma, si sa ormai da tempo che Poliphony è sempre stata capace di trarre il massimo dalle console Sony, ma ogni volta riesce sempre a sbalordirci e lasciarci quasi traumatizzati e senza parole. Tanto più che il titolo scorre costantemente a 60 fotogrammi per secondo, senza un attimo di incertezza. Se c'era qualcuno che ancora dubitava della potenza di PS3 e della sua capacità di produrre grafica in HD anche superiore a quella che si è potuta apprezzare su Xbox360, dovrà subito ricredersi. Ora come ora, GT5:P è il simulatore di guida con il miglior comparto tecnico attualmente disponibile sul mercato, nonché uno dei titoli graficamente più prestanti mai visti su console.
Ma a questo paradiso grafico, capace di avvicinarsi come non mai all'irraggiungibile fotorealismo, corrisponde un adeguato gameplay, capace di ricreare il reale comportamento delle vetture?






The Real Driving Simulator...again?

Si sa che Yamauchi, storico creatore della serie, è un vero appassionato di auto. Possiede un garage con una quantità di bolidi sportivi da fare invidia a qualsiasi intenditore. Ed è anche un maledetto perfezionista, oltre che un buon pilota. Perfezionista in quanto, in tutti i suoi lavori, tende a cercare sempre e comunque, in ogni campo, da quello grafico a quello del gameplay, un livello quanto più possibile vicino ad un utopistico realismo assoluto. Ed è la sua stessa passione per le automobili a spingerlo a fare ciò, a creare la simulazione definitiva di guida.
"The Real Driving Simulator", questo è il sottotitolo di tutti gli ultimi Gran Turismo. Una definizione sicuramente coraggiosa, ambiziosa, quasi presuntuosa, in linea col carattere del produttore. Ma, soprattutto negli ultimi anni, diversi eminenti sviluppatori hanno tentato di rubare il trono a Yamauchi-san, non riuscendoci mai completamente: l'affetto dei milioni di fan sparsi in tutto il mondo continua a premiare le scelte, alcune delle quali oramai diventate eccessivamente conservative, di una serie che ha saputo, per prima nella storia dei videogiochi, dare le stesse sensazioni che si proverebbero alla guida di centinaia di veicoli.
Il lavoro di Yamauchi-san si è costantemente migliorato e raffinato col passare del tempo e delle generazioni di console ma ora, grazie alla potenza di Playstation 3 e delle nuove vette di realismo raggiungibili grazie ad essa, è arrivato a realizzare uno dei migliori giochi di guida simulativa mai creati. La sensazione di guidare veramente le oltre 60 vetture presenti nel gioco è innegabile. Come da tradizione della serie, infatti, ogni singola vettura, sia essa una Golf o una Ferrari, è caratterizzata da un proprio stile di guida che la differenzia notevolmente dalle altre, basandosi fedelmente sulle peculiari caratteristiche della controparte reale. Le differenze di peso tra i veicoli sono sottolineate in fase di frenata e accelerazione, con le vetture più pesanti che faranno fatica a tenere testa, in staccata, agli avversari più leggeri. Disattivando alcuni aiuti, come il controllo di trazione, gioca un ruolo sempre più decisivo la differenza di trasmissione, con le vetture a quattro ruote motrici molto stabili a differenza delle auto a trazione posteriore che tenderanno, inevitabilmente, a slittare con il posteriore in fase di accelerazione. Le differenze tra le varie trasmissioni si notano soprattutto in fase di percorrenza di curva, con il tipico fenomeno del sottosterzo, con la macchina che tende ad allargare la traiettoria obbligando il pilota a curvare più del dovuto, per le auto a trazione anteriore, e il fenomeno del sovrasterzo, con la vettura che tende all’interno della curva costringendo il pilota a effettuare correzioni della traiettoria ruotando il volante in direzione opposta a quella della curva (tecnica conosciuta come controsterzo), per quelle a trazione posteriore.
Con l’aumentare della potenza delle vetture, però, diventa necessario introdurre alcuni aiuti elettronici, altrimenti ci si ritroverà spesso in testacoda, non riuscendo a controllare tutta l’enorme potenza sprigionata dal motore dell’auto stessa.
Inoltre, si sono visti decisi progressi nell’IA gestita dal computer: ora gli avversari non andranno più in fila indiana, ma si comporteranno più realisticamente, tentando sorpassi, sbagliando la traiettoria, uscendo di pista e compiendo, ai vostri danni, buone manovre di sorpasso. In rettilineo, inoltre, cercheranno di non farsi prendere la scia, modificando – seppur leggermente – la loro traiettoria. In questo modo, con 16 vetture in pista contemporaneamente (a differenza degli episodi precedenti che ne vedevano massimo sei) e gestite da un IA tuttosommato distinta, le gare offline sono caratterizzate da una maggior imprevedibilità, e di conseguenza risultano, globalmente, più impegnative, rispetto ai precedenti episodi. Certo, la differenza di potenza tra le vetture gioca ancora un ruolo fin troppo fondamentale nel determinare il vincitore (anche se ciò non vale per la classe S), ma si sono fatti degli importanti passi in avanti.
Ma il sottotitolo del quale Gran Turismo si vanta tanto, quel "The Real Driving Simulator" che compare in ogni filmato promozionale, è ancora ben stretto nelle mani di Poliphony oppure inizia a essere proprietà di qualcun'altro?
Sicuramente, la mancanza dei danni alle vetture, tanto attesa dai fan e presente in alcuni titoli della concorrenza, si fa sentire, e diminuisce la generale sensazione di realismo. Siamo certi che introdurre delle perfette ammaccature – perché, come già detto, Yamauchi è perfezionista per definizione, e non introdurrebbe mai qualcosa di non estremamente rifinito in uno dei suoi giochi – sulle bellissime vetture sia comunque un’operazione complicata e costosa ma, con la nuova generazione di console, Poliphony non ha più scusanti. Purtroppo non ce l’ha fatta per GT5:P, ma speriamo che il tempo extra concesso a sua maestà Gran Turismo 5 sa sufficiente a introdurre finalmente i danni alle vetture. Nonostante tutto, secondo una recente news, sembra che la stessa Sony rilascerà, in futuro, un aggiornamento di Prologue che permetterà l’introduzione dei danni. Noi, per scaramanzia, preferiamo non crederci, al fine di non rimanere delusi un’altra volta.
Un altro elemento assente – quantomeno nelle fasi iniziali di gioco - in questa versione antipasto di GT5 è la personalizzazione della vettura, intesa come elaborazioni delle varie componenti meccaniche. Fino a che non sbloccherete gli eventi dell’ultima classe, infatti, non potrete intervenire in alcun modo sul comportamento della vettura (disattivazione degli aiuti esclusa), e ciò rappresenta un passo indietro rispetto ai capitoli precedenti, dove sin dall’inizio si poteva modificare ogni singolo elemento della vettura, dal volano al cambio, dalla frizione all’albero motore. Fortunatamente, una volta arrivati alla fine della modalità evento, avrete la possibilità di modificare diversi parametri come la lunghezza delle marce, gli ammortizzatori, l’altezza del veicolo, l’equilibratura dei freni: tutte modifiche che vi serviranno per vincere le difficili gare della classe S e le adrenaliniche corse Professionisti nella modalità ondine (della quale parleremo più approfonditamente in seguito). L’insieme delle modifiche apportate al veicolo, inclusi un eventuale aumento di potenza o diminuzione di peso, vanno a costituire un punteggio chiamato Punti Prestazione, che determinano la potenza “complessiva” della vettura. Le sfide S sono infatti divise per Punti Prestazione, in modo da avere sempre gare equilibrate fino alla fine.
Infine, nonostante il numero di macchine disponibili – una buona sessantina, con le più importanti case automobilistiche tutte rappresentate, Ferrari compresa – sia sufficiente per un gioco di guida, non altrettanto si può dire per i circuiti, sei in totale – che poi diventano dodici contando i percorsi inversi o alternativi –, con alcuni tracciati poco adatti alle movimentate gare per 16 giocatori: affianco ai veloci High Speed Ring (già visto nei passati episodi) e il nuovo circuito di Daytona Speedway, ottimi per gare di velocità abbastanza semplici, e i più tecnici, e perciò divertenti, Suzuka Circuit e Fuji Speedway, si trovano due tracciati abbastanza particolari, Eiger Nordwand, già visto in Gran Turismo HD, e London, circuito cittadino all’interno della capitale inglese. Il problema con questi ultimi due è che, date le ristrette dimensioni della pista, risulta difficile gestire sorpassi e staccate in corse movimentate con altri quindici giocatori virtuali.
Tuttosommato, Gran Turismo 5: Prologue rimane una delle migliori simulazioni di guida disponibili sul mercato, nonostante qualche mancanza o disattenzione in più del dovuto. Ma siamo allo stesso tempo sicuri che tutti questi piccoli problemi verranno risolti, se non con aggiornamenti a Prologue, nella versione finale di GT5.

La carriera (ad eventi) del vero pilota

Passando all’analisi delle varie modalità di gioco, si nota subito la differenza di Prologue con i suoi predecessori. Risulta totalmente assente, infatti, la modalità Carriera tipica di ogni episodio di GT, così come sono assenti, allo stesso tempo, le mai sufficientemente odiate patenti.
Al suo posto sono stati introdotti, come modalità principale, una serie di eventi, tutti separati tra loro e divisi per difficoltà. Una volta selezionata la cosiddetta modalità Evento, infatti, dovrete scegliere la classe di eventi alla quale partecipare tra C, B, A e S. Inizialmente, siete obbligati a scegliere la classe C, nella quale i premi sono ridotti, le gare sono facili e le auto poco potenti. Una volta scelta una vettura – a basso costo – tra quelle disponibili nell’elegantissimo Negozio (nel quale si trovano anche alcuni eventi riservati a precise case automobilistiche), potete finalmente scendere in pista, e iniziare a guadagnare qualche credito. Crediti che, però, vi serviranno subito per proseguire nella vostra carriera visto che alcuni eventi sono riservati a specifiche macchine, e per poter passare alla classe successiva dovrete vincere (o arrivare quantomeno sul podio) obbligatoriamente tutti gli eventi delle classi precedenti.
L’impressione che si ha all’aumentare della “nobiltà” delle classi è che il livello di difficoltà aumenti esponenzialmente, in contrasto con la tradizionale linea “morbida” adottata da Sony per i passati capitoli. Le gare delle classi A e S sono davvero impegnative, per veri professionisti, e vi chiederanno doti di guida non indifferenti.
Accanto alla - sufficientemente longeva – modalità Evento, si trova la modalità Arcade, nella quale è possibile organizzare rapidamente una gara con qualsiasi livello di difficoltà in uno dei dodici tracciati. L’unico difetto è che questa modalità non regala alcun credito, ed è perciò abbastanza inutile per un giocatore “impegnato”, che avrà sicuramente più voglia di completare le – altamente remunerative – sfide della già descritta modalità Evento piuttosto che sfidare online piloti provenienti da tutto il mondo.
Infine, trova posto la modalità a schermo condiviso per due giocatori, nella quale ci si può sfidare in gare all’ultimo sangue con il vostro vicino di divano usando, purtroppo, solamente le vetture già presenti nel vostro Garage personale.

Il mondo delle corse si trasferisce online.

Era da tanto che i milioni di fan della serie la aspettavano, la chiedevano a gran voce: finalmente, dopo anni di promesse non mantenute, ecco arrivare la modalità online che trasporta, attraverso il Playstation Network, l'intero mondo delle corse di Gran Turismo nella sterminata rete. Ma, come ogni innovazione di deciso impatto che viene inserita in una serie tipicamente conservatrice, può non essere all'altezza del resto del gioco. E questo è il caso di Gran Turismo.
Non fraintendeteci, la modalità online, che vede fino ad un massimo di 12 giocatori per ogni gara, è divertentissima e abbastanza completa, e vi regalerà emozioni che il gioco offline non può procurarvi in alcun modo, data la mancanza di giocatori realmente pensanti a bordo delle altre vetture: semplicemente, nella sua giovinezza, essa presenta alcune disattenzioni che la rendono non perfetta e completa come il resto dell'esperienza di Gran Turismo 5: Prologue.
Se vogliamo, Poliphony ha ripreso da Call of Duty 4: Modern Warfare alcuni elementi di base per creare la sua propria modalità online, tralasciando però alcune funzioni fondamentali che andremo successivamente ad analizzare. Dal titolo Infinity Wards, GT riprende la peculiarità di eliminare completamente le stanze create dai giocatori, in modo da avere un sistema di ricerca della partita desiderata più veloce e snello. In pratica, nella principale schermata della modalità online, avrete la possibilità di scegliere tra diversi tipi di sfida, in base al circuito, alla vettura attualmente in uso e alla vostra abilità (basata sulla carriera offline). Inizialmente, potrete accedere solamente alle gare per Principianti, che si svolgono sui circuiti meno professionali e permettono di attivare alcuni aiuti. Queste gare sono davvero divertenti in quanto, essendo i circuiti facili e le auto non troppo potenti, ci si sfida in traiettorie impossibili, derapate, sbandate, staccate al limite e anche sportellate. La sensazione che se ne ricava è quella di un Gran Turismo un pò più tarato verso l'arcade, nel quale ci si ritrova spesso testa a testa in gruppi di quattro o anche cinque vetture e nel quale gli errori vengono pagati solo in parte. Per evitare comportamenti eccessivamente scorretti da parte di alcuni piloti, è stato introdotto un sistema che rende le vetture trasparenti e, di conseguenza, attraversabili, quando si trovano in condizioni particolari, come dopo aver sbattuto contro una protezione o quando tamponate eccessivamente dalla macchina che le precede.
Ma le cose cambieranno subito non appena sbloccherete (offline) la classe S, che vi permette, come detto precedentemente, di personalizzare la vostra vettura andando a modificare i vari parametri tecnici. A questo punto avrete accesso alle gare per Professionisti ed Esperti, che regaleranno emozioni mai provate prima. I circuiti disponibili ora sono aumentati, e comprendono i tracciati più tecnici tra quelli presenti in Prologue, ed è anche cambiato il metodo di selezione della vettura, basato ora sugli stessi punti prestazione già visti nella modalità offline. Inoltre, la fisica di guida è impostata obbligatoriamente su Professionale, e le penalità per le sportellate e l'utilizzo delle scorciatoie sono più severe che in precedenza, obbligando i giocatori ad un gioco - per quanto possibile - più pulito.
Infine, ci sono le prove cronometrate, nelle quale sfidare il miglior tempo realizzato da un altro utente su un dato tracciato: inutile dire che, in questa modalità, occorre conoscere alla perfezione comportamento della vettura e conformazione del circuito, nonché andare a modificare ogni singolo parametro tecnico, dall'altezza della vettura alla lunghezza delle marce.
La modalità online, per quanto essenziale e semplice, risulta capace di ricreare e spesso amplificare le sensazioni provate in quelle che, successivamente, vi sembreranno essere delle noiosissime gare offline.
Purtroppo, però, dobbiamo segnalare alcuni problemi. Prima di tutto, l'autentica impossibilità di incontrarsi con un vostro amico connesso e sfidarlo in una gara online. Non c'è alcuna opzione per fare ciò, nessun modo per partecipare alla stessa gara. E ciò è davvero un peccato, perchè si sarebbero potuti organizzare dei tornei tra amici, con in palio il riconoscimento come miglior pilota del gruppo, e tante altre cose che risultano irrealizzabili. Il potenziale c'era tutto, ma non è stato sfruttato in alcun modo. Speriamo che, con un aggiornamento non troppo lontano, Sony riesca a tappare questo piccolo buco.
Un altro problema da sottolineare è la totale assenza di qualsiasi punteggio personale, di statistiche, di riconoscimento (eccezion fatta per i crediti che vi verranno attribuiti alla fine di ogni gara, da spendere poi nella modalità online), in modo da differenziare i piloti abili da quelli meno capaci, quelli corretti da quelli scorretti, i vincenti dai perdenti e così via. Non chiedevamo un sistema complesso e profondo come quello del già citato COD4: ci sarebbe bastato un punteggio che riflettesse il numero delle nostre vittorie e podi. Ma anche questo è stato tralasciato.
Infine, aggiungiamo che, a volte, vengono attribuite al giocatore penalità di speronamento quando è stato quest'ultimo a subirlo. Ovviamente, il fatto che il giudice sia totalmente virtuale e non un essere pensante inficia sulle sue possibilità di giudizio, ma una maggiore flessibilità, in alcuni casi, sarebbe stata preferibile.
Insomma, per essere la prima volta della serie sulle pericolose strade della rete, Prologue non se la cava assolutamente male, soprattutto ai livelli di sfida più alti. Sono state però dimenticate alcune fondamentali funzioni che ne minano la completezza. Funzioni che, si spera, verranno aggiunte a breve con successive patch.
Sempre legata al mondo della rete, è anche il canale Gran Turismo TV. Esso, nelle intenzioni degli sviluppatori, doveva contenere svariati filmati sull'automobilismo in generale, alcuni dei quali prodotti dalla stessa BBC e da altre emittenti televisive di spicco, scaricabili dalla rete in streaming e salvabili su disco rigido. Al momento nel quale scriviamo la recensione, oltre ai filmati iniziali e conclusivi del gioco, sono presenti tre documentari che vedono protagonisti la nuova Mitsubishi Lancer Evolution X e la nuova Nissan GT-R, con tanto di Yamauchi-san in pista. Speriamo che questo innovativo servizio continui ad ampliarsi nelle prossime settimane e che arrivi ad offrire i contenuti promessi, dato che ha tutto il potenziale per intrattenere tutti gli appassionati di guida.



The Drive of your life

Abbiamo aperto questa recensione parlando delle incredibili emozioni che si provano alla guida di una vettura. Ebbene, Gran Turismo 5: Prologue è il titolo attualmente disponibile che più sa ricreare questo tipo di sensazioni, grazie al suo impeccabile comparto tecnico e al suo realistico gameplay simulativo. Sono state trascurate alcune innovazioni importanti, prime su tutte la mancata implementazione dei danni alla vetture e una non perfetta modalità online. Ma il tempo per correggere gli errori prima dell’uscita di Gran Turismo 5 c’è, e sarà tutto compito di Sony e Poliphony perfezionare il loro titolo di punta per creare la definitiva simulazione di guida.
Ciononostante, GT5:P rimane uno dei migliori esponenti di giochi di corse disponibili su console, e di conseguenza un acquisto obbligato per ogni appassionato di automobilismo che si rispetti nonché un acquisto caldamente consigliato per ogni possessore di Playstation 3, soprattutto visto il suo prezzo di soli 39€, più che accettabile per la quantità di contenuti presenti su disco (o su download da Playstation Network).
Tenete caldi i motori, perché il definitivo “Real Driving Simulator” deve ancora arrivare.

Pro:
-Comparto tecnico ai massimi livelli
-Gameplay simulativi
-La visuale interna è fantastica
-Finalmente la modalità Online…

Contro:
-…anche se con qualche difettuccio
-Pochi tracciati
-Assenza di danni
-Assenza della modalità Carriera

Voti
Grafica: 9,5
Sonoro: 9
Giocabilità: 9
Longevità: 8,5

Totale: 8,5

In alternativa:


Forza Motorsport 2: per tutti i possessori di Xbox360, FM2 rappresenta la migliore simulazione di guida disponibile per la loro console, con tantissime macchine personalizzabili e una montagna di circuiti. Superiore, in quanto a contenuti, al “magro” Gran Turismo 5: Prologue.


DiRT: ottimo gioco di rally e di guida in generale, prevedendo anche corse su asfalto assieme ad altre vetture. Gameplay spostato decisamente sull’arcade e perciò poco simulativi. Scarsa la modalità online.

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/12/2009, 14:10


Grazie per averla poststa. Anche se non ci crederai la ho letta tutta asd. Tra le alternative a Gt5:Prologue aggiungerei pgr... anche se non è proprio un gioco "simulativo"

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